Incontri con gli scrittori. Enrico Testa e Luigi Maio

Incontri con gli scrittori

Incontri con gli scrittori

Martedì 23 gennaio 2018 ore 17

Aula Magna del Liceo Pertini

La poesia di Enrico Testa

Il teatro di Luigi Maio

Con Enrico Testa parleremo dei percorsi della poesia odierna e di Ablativo, il suo più recente libro di poesie: “… ablazione è l’atto della rimozione, il processo di evanescenza in cui il soggetto è capace di determinare volti diversi dal proprio”.

Il musicattore Luigi Maio reciterà, a più voci, passi dell’Inferno di Dante, dell'Histoire du Soldat di Stravinsky dando vita ad alcuni sketch del grande Petrolini e del raffinato comico genovese Marzari.

 

Allegati

Curricula di Enrico Testa e Luigi Maio

Enrico Testa è professore ordinario di Storia della Lingua Italiana; si è occupato principalmente della poesia del Novecento soprattutto nei suoi aspetti linguistici, testuali e antropologici, del romanzo otto-novecentesco, della teoria letteraria nelle sue varie fasi, strutturalista e post-strutturalista. Tra i suoi volumi più importanti ricordiamo Il libro di poesia, il melangolo, Genova 1983; Simulazione di parlato, Accademia della Crusca, Firenze 1991; Lo stile semplice. Discorso e romanzo, Einaudi, Torino 1997; Per interposta persona. Lingua e poesia nel secondo Novecento, Bulzoni, Roma 1999; Montale, Einaudi, Torino 2000; l’antologia Dopo la lirica. Poeti italiani 1960-2000, Einaudi, Torino 2005; Eroi e figuranti. Il personaggio nel romanzo, Einaudi, Torino 2009; Una costanza sfigurata. Lo statuto del soggetto nella poesia di Sanguineti, Interlinea, Novara 2011; L’italiano nascosto. Una storia linguistica e culturale, Einaudi, Torino 2014. Ha curato, tra l’altro, l’edizione del Quaderno di traduzioni di Giorgio Caproni, Einaudi, Torino 1998. Libri di poesia: Le faticose attese, Genova, San Marco dei Giustiniani, 1988; In controtempo, Torino, Einaudi, 1994; La sostituzione, Torino, Einaudi, 2001; Pasqua di neve, Torino, Einaudi, 2008; Ablativo, Torino: Einaudi, 2013 (Premio Viareggio-Rèpaci, 2013).

 

Luigi Maio si definisce “il Musicattore”®, neologismo che sintetizza la sua natura poliedrica di attore, musicista, autore e cantante.  Coniato per gioco, questo termine è ora marchio registrato: specializzandosi nel Teatro musicale da Camera e Sinfonico©, Maio ne diviene il portabandiera, tanto da creare una tendenza anche tra i giovanissimi. Nel riscuotere grande successo di pubblico e critica dalla Scala di Milano al Petruzzelli di Bari, da Oporto a Londra, Luigi Maio riceve il “Premio dei Critici di Teatro”, il “Premio Arte e Cultura Ettore Petrolini” e viene nominato Testimonial dell’UNICEF. Ospite all’Ambasciata Italiana a Londra per un charity Gala in onore del suo spettacolo sull’Inferno dantesco (definito dal noto medievista Francesco Mosetti Casaretto «il primo Dante in ‘3D’»), Maio viene nominato rappresentante in Italia della Fondation Igor Stravinsky di Ginevra dalla sua presidente (Marie Stravinsky, bisnipote del grande compositore russo), in qualità di massimo interprete de “L’Histoire du Soldat”, cavallo di battaglia del “Musicattore”® recitato in varie lingue. Recentemente insignito del Premio del Consiglio Comunale di Genova quale «punta d’orgoglio e di internazionalità della cultura genovese», nonché dell’attestato ENTEL (Ente Nazionale per il Tempo Libero) «per il grande contributo al Teatro Italiano ed Europeo», Maio compone un’aria per canto e pianoforte per il Tenore Francesco Meli, eseguita con successo alla Scala di Milano. 

 

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