Incontri con gli scrittori. "L'oscuro di ogni sostanza"

 Poesie

INCONTRI CON GLI SCRITTORI

 L’oscuro di ogni sostanza

di Francesco Macciò

Giovedì 17 Maggio 2018 - ore 17 - 19

  Ne parleranno con l’autore

 Francesco De Nicola

Luigi Surdich

Alessandro Cavanna

Saranno esposte in Aula Magna, in occasione di questo incontro le opere fotografiche di Ugo Vallarino, create per L'OSCURO DI OGNI SOSTANZA.

Letture di Luca Valerio e Francesco Macciò.

Intermezzi musicali degli studenti del Liceo.

 Materia Incorporea

È andata pressappoco così…

In questo decimo, conclusivo appuntamento di INCONTRI CON GLI SCRITTORI, la rassegna che porto avanti con l’aiuto prezioso di alunni, amici e colleghi, verrà proposto un mio libro di poesia, l’ultimo che ho scritto, intitolato L’oscuro di ogni sostanza.

È stata, questa, una decisione non facile e tutto sommato un po’ maldestra.

L’idea di partenza era quella di varcare i cancelli di qualche scuola cittadina, dal momento che alcune presentazioni ufficiali in altri luoghi genovesi c’erano già state. Una scuola però che non fosse il “Pertini”, non tanto per una forma di pudore rafforzata dallo slittamento parodico nel biblico “Nemo poeta in patria”, quanto piuttosto perché mi pareva, e ancor oggi mi pare, non corretto occupare con un libro mio uno spazio destinato ad altri.

Qualche mese fa, però, mentre avevo già in animo di chiedere ospitalità in un altro liceo, Francesco De Nicola mi comunicò alcune sue buone ragioni di presentare qui, con Luigi Surdich, che ha scritto la Prefazione, e con Alessandro Cavanna, che dirige la scuola, questo libro.

Resta la considerazione che il “Pertini”, che da una quadrilustre stagione benevolmente mi sopporta, è anche un po’ casa mia e, a conti fatti, anche io ho qualche buona ragione che dal docere - possibilmente delectando - mi spinge al manere, riequilibrando un poco le cose nell’attesa di questo incontro.

Ringrazio di cuore, a conclusione di questa rassegna, tutti coloro che hanno partecipato: scrittori, artisti, alunni, musicisti, chi dirige la scuola e sostiene con passione questa iniziativa, registi, insegnanti, tutti coloro che hanno dato voce a La parola che si dona, attori, attrici, critici letterari… amici.

Francesco Macciò

 


Profili Bio-bibliografici

Già professore di Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università di Genova (dove fonda e dirige la Scuola di lingua e cultura italiana per stranieri) è docente nel master Lenguas Y culturas modernas dell’Università di Granada. Pur avendo pubblicato anche edizioni critiche di testi inediti quattrocenteschi – quali l‘Officio de Nostra Donna (Genova, Tilgher, 1976) e Il rimedio amoroso (Ravenna, Longo, 1978) di Pietro Edo - e saggi su Dante, il petrarchismo, Pietro Aretino e Manzoni, ha svolto prevalentemente le sue ricerche in ambito otto-novecentesco, pubblicando, tra gli altri, i volumi monografici Introduzione a  Fenoglio (Bari-Roma, Laterza, 1989), Introduzione a Vittorini (idem, 1993), Il neorealismo (Milano, Bibliografica, 1995, II edizione ampliata 2016) e Gli scrittori italiani e l’emigrazione (Formia, Ghenomena, 2008) e curando l’edizione di opere inedite o rare di Giovanni Ruffini – Il dottor Antonio, Genova, De Ferrari, 2000 -, Edmondo De Amicis – Sull’ Oceano, Milano, Mondadori, 2004 – Emilio De Marchi – Il cappello del prete, Sestri Levante, Gammarò, 2006 -, Anton Giulio Barrili - Con Garibaldi alle porte di Roma, ivi, 2007 -, Giuseppe Cesare Abba, Da Quarto al Volturno. Noterelle di uno dei Mille, ivi, 2011 – Mario Puccini - Caporetto, Gorizia, Editrice Goriziana  1987 -,  Beppe Fenoglio, La voce nella tempesta, Torino, Einaudi, 1974 –  MarcelloVenturi – Bandiera bianca a Cefalonia , Milano, Mondadori, 2001 –  Giuseppe Ungaretti – Lettere dal fronte a Mario Puccini, Milano, Archinto 2015 – Marcello Venturi – Dalla Sirte a casa mia, Sestri Levante, Gammarò - , rivolgendo particolari attenzioni agli scrittori liguri ai quali ha dedicato il saggio Dal best seller all’oblio, Genova, Marietti, 1989. E’ autore di antologie - Lettere del Carducci in collaborazione con G. Ponte, Genova, Tilgher, 1985, La Liguria dei poeti, Genova, De Ferrari, 1996 e 2005, Tre generazioni di poeti, Marina di Minturno, Caramanica, 2005, in collaborazione con Giuliano Manacorda e “Italia chiamò!”. 150 anni di storia italiana nelle pagine degli scrittori liguri, Genova, De Ferrari, 2011 in collaborazione con Maria Teresa Caprile, come pure Gli scrittori italiani e il Risorgimento, Formia, Ghenomena, 2012, Gli scrittori italiani e la Grande Guerra, ivi, 2014 e Giorgio Caproni, Roma, Società Dante Alighieri, 2012 - e di manuali (sullo studio dell’Inferno, Latina, Di Mambro, 1985 poi Genova, Ecig, 2012 e sulla Letteratura italiana contemporanea, Genova, De Ferrari, 2003, in collaborazione con Francesca Corvi e nuova edizione riveduta con il titolo Il Novecento letterario italiano, ivi, 2009) per studenti universitari. Con Giuliano Manacorda ha curato dal 1994 al 2000 l’annuario della poesia italiana I limoni (Marina di Minturno, Caramanica). Ha collaborato alle più prestigiose riviste specialistiche di Italianistica quali “La Rassegna della Letteratura Italiana”, “Italianistica”, “Otto/Novecento”, “Resine”, “Oblio” e suoi articoli sono comparsi negli atti di numerosi convegni di studi. Dal 1978 al 2013 è stato giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti e ha collaborato per molti anni alle terze pagine della “Gazzetta di Parma”, del “Lavoro” e poi dell’edizione ligure di “Repubblica” e del “Secolo XIX”. Dal 2001 è presidente del Comitato di Genova della “Dante Alighieri”, per conto della quale organizza annualmente Corsi di Cultura Italiana del Novecento,

 

LUIGI SURDICH, già professore di Letteratura italiana all’Università di Genova, si è occupato di Dante con saggi critici e le lecturae del canto VIII dell’Inferno (per le lecturae Dantis della Casa di Dante di Roma) e del canto VII del Purgatorio (per la lectura Dantis bononiensis).  Soprattutto si è occupato  dell’opera di Giovanni Boccaccio, sul quale ha scritto, oltre a numerosi articoli, il volume La cornice di amore. Studi sul Boccaccio (Pisa, ETS, 1987) e la monografia Boccaccio (Bari, Laterza, 2001). Dello stesso autore ha curato l’edizione commentata del Filostrato (Milano, Mursia, 1990) e la sezione a lui dedicata nell’Antologia della poesia italiana, vol. I, Duecento-Trecento, a cura di Cesare Segre e Carlo Ossola per la Biblioteca della Pléiade (Torino, Einaudi-Gallimard, 1997). Nell’ambito degli interessi per la novellistica ha scritto su Franco Sacchetti e si è occupato della semantica dell’eufemismo nei narratori postdecameroniani.  Ha scritto su autori del secondo Ottocento (Edmondo De Amicis e Giovanni Faldella, di cui ha curato l’edizione commentata di A Parigi. Viaggio di Geromino e Comp., 1983) e ha pubblicato articoli su scrittori del Novecento: Gabriele D’Annunzio, Guido Gozzano, Dino Campana, Italo Calvino, Natalia Ginzburg, Alfonso Gatto, Vittorio Sereni, Giovanni Giudici, Edoardo Sanguineti, Antonio Tabucchi e altri narratori e poeti. In particolare ha pubblicato numerosi saggi sull’opera di Giorgio Caproni, al quale ha dedicato la monografia Giorgio Caproni. Un ritratto (Genova, Costa & Nolan, 1990). Ha curato l’edizione del volume “Era così bello parlare”. Conversazioni radiofoniche con Giorgio Caproni (Genova, il melangolo, 2004). Altri interventi su Caproni, assieme a studi su Eugenio Montale, sono stati raccolti nel volume Le idee e la poesia. Montale e Caproni (Genova, il melangolo, 1998). Più recente è la pubblicazione del libro per immagini (le fotografie sono di Patrizia Traverso) Genova ch’è tutto dire. Immagini per “Litania” di Giorgio Caproni (Genova, Il canneto editore, 2011). Ha inoltre scritto la postfazione alla ristampa de Il “Terzo libro e altre cose di Giorgio Caproni (Torino, Einaudi, 2016). Per la didattica universitaria ha scritto il volume su Il Duecento e il Trecento della Storia della letteratura italiana, a cura di Andrea Battistini (Bologna, il Mulino, 2005) e un profilo di Giovanni Boccaccio (Boccaccio, Bologna, il Mulino, 2008). Appartiene al Comitato di redazione delle seguenti riviste: “Nuova Corrente”, “Italianistica”, “Studi rinascimentali”, “La Rassegna della Letteratura italiana”.

 

È insegnante di Lettere al liceo “S. Pertini”. Ha curato il volume di studi su Giorgio Caproni Queste nostre zone montane, introduzione di G. Giudici, 1995. Sotto pseudonimo ha pubblicato il romanzo Come dentro la notte (Manni, 2006), di cui hanno scritto: “un bellissimo libro, coinvolgente, alto, misterioso, intriso di una idea forte, problematica e nobile di letteratura” (Giuseppe Conte); “il notevolissimo merito di Come dentro la notte è la reinvenzione del genere narrativo, tanto usurato soprattutto negli ultimi tempi” (Giorgio Bárberi Squarotti). Un suo racconto intitolato Trieste, notte è apparso ne “il Giornale”, 7 novembre 2004, nella rassegna L’Italia raccontata dagli scrittori. Libri di poesia: Sotto notti altissime di stelle, pref. di L. Surdich,  Agorà, 2003 / Matisklo, 2013 prefazione di Mirko Servetti); L’ombra che intorno riunisce le cose,  Manni, 2008; Abitare l’attesa, pref. di Gabriela Fantato, La Vita Felice, 2011 (finalista Premio Volterra Ultima Frontiera 2012, finalista Premio Internazionale M. Luzi 2014/2015), L’oscuro di ogni sostanza, prefazione di L. Surdich, La Vita Felice, 2017. Tra le antologie nelle quali è stato incluso: Altramarea, a cura di A. Tonelli, Udine, Campanotto, 2006; Voci di Liguria, a cura di R. Bertoni e R. Bugliani, Lecce, Manni, 2007; Nottetempo – una antologia, Milano, Edizioni di Latta, 2007;  I poeti del LericiPea, Novara, Interlinea, 2006; Poesia come cosa viva, a cura di A. Tonelli, Milano, Arcipelago, 2009; Le avventure della Bellezza, a cura di T. Kemeny, Milano, Arcipelago, 2009; Chi ha paura della Bellezza?, a cura di T. Kemeny, Milano, Arcipelago, 2010; La giusta collera, a cura di G. Lucini, Sondrio, CFR Edizioni, 2011; L’Italia unita nella Bellezza, a cura di T. Kemeny, Milano, Arcipelago, 2011, “Submarino” Pessoa e l’Italia, Asti, 2012. L’invenzione del mare, a cura di M. Macario (puntoacapo 2015), La parola alla Poesia, a cura di L. Cardaci, B. Garassino, C. Pozzani (ed. Festival Internazionale di Poesia di Genova 2016), Il fiore della poesia italiana, a cura di M. Ferrari, V. Guarracino, E. Spano (puntoacapo 2016). Tra i saggi: Abendempfindung, in Per Giorgio Caproni, a cura di G. Devoto e S. Verdino, Genova, San Marco dei Giustiniani, 1997; La terra e la morte in Cesare Pavese, in “La Mosca di Milano, 19 dicembre 2008; In taberna quando sumus (una traduzione; tra i testi, una lettura), in “Silvae di latina didaxis”, anno II, n. 4, settembre-dicembre 2001; Cinque Odi di Orazio e una nota di traduzione, in “Silvae di latina didaxis”, anno VIII, n. 20, gennaio-aprile 2007. Una sua traduzione di Song, di Christina Rossetti, è in “Traduzione tradizione”, quaderno internazionale di traduzione poetica, Milano, Nuove scritture, 2007. Suoi testi poetici sono apparsi in traduzione su riviste letterarie in Germania e negli USA. Ha vinto il Premio “Cordici” di poesia mistica e religiosa (2009) e il “Satura città di Genova” (2012). È direttore artistico del Festival di musica, danza e poesia TorrigliaInArte.

 

 

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