Open day 2017-2018

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Vittorie, gioie ed emozioni: Asia Giordano e Andrea Azzarito campioni sportivi e modelli di energia, entusiasmo e tenacia ai Giochi Europei Paralimpici Giovanili

Giochi

È partito così in fretta, che avrebbe vinto! Questa l’impressione del pubblico guardando Andrea Azzarito che venerdì 13 ottobre 2017 ha gareggiato con i colori della nazionale azzurra ai Giochi Europei Giovanili Paralimpici.

Lo scatto ai blocchi di partenza dello studente di 5 B del nostro Liceo, in gara in questa importante manifestazione internazionale nella specialità del dorso, è stato così grintoso che ha anticipato il fischio del via e per questo è stato squalificato. “Ma non si può rifare?” – si chiedevano bisbigliando emozionati e dispiaciuti insieme i compagni che affollavano le tribune della piscina dei Delfini di Pra’ inondato dal sole come se fosse estate. Era soltanto la seconda volta che Andrea gareggiava in questa categoria, superiore a quella assegnatagli normalmente nelle competizioni nazionali. La novità della categoria, che implicava una partenza non assistita, la tensione per la gara, l’emozione che cresceva dentro e diventava incontenibile, la voglia di vincere lo hanno tratto in inganno e lo hanno spinto a buttarsi troppo presto. Il giorno precedente, però, nella specialità del nuoto a stile libero, Andrea è riuscito gareggiare con forza e determinazione, spingendo sulle braccia fino in fondo, vincendo l’ansia e la fatica e migliorando i tempi delle sue prestazioni. Mentre Azzarito, stanco ma comunque sorridente, si godeva l’abbraccio di amici e familiari, nella mattinata di quello stesso giorno, Asia Giordano, giovane studentessa di 3A del nostro Liceo, aveva conquistato ben 3 medaglie nel judo femminile: oro, argento e bronzo. Nel padiglione Blu della Fiera di Genova, progettato dall’architetto francese Jean Nouvel e trasformato per un giorno in un dojo giapponese, Asia ha trionfato sulle avversarie con una serie di incontri emozionanti e spettacolari, serrati e coinvolgenti, dimostrando grinta, tecnica e determinazione, ma anche grazia ed eleganza. Così Asia ci racconta la sua esperienza: “Pratico judo da sei anni ed è stata un’emozione intensa essere convocata e partecipare ai Giochi Paralimpici che hanno avuto luogo nella mia città. Il judo è un’arte marziale che è stata fondata in Giappone da Jigoro Kano. Nel nostro sport con i normodotati non c’è molta differenza: noi, diversamente da loro, veniamo accompagnati sul tatami, il tappeto su cui si svolge la gara, poi partiamo con le prese al bavero e alla manica per avere un punto di riferimento e sapere dove si trova il nostro compagno e quali sono i suoi movimenti. Nel judo si praticano delle tecniche per cercare di portare a terra l’avversario che quando viene fatto cadere sulla schiena e immobilizzato per più di venti secondi diventa ippon e la vittoria va all’altro; un altro modo per assicurarsi la vittoria è fare strangolamenti e leve e se l’avversario batte la mano sul tatami o su chi lo sta aggredendo è sconfitto. Partecipare ai Giochi Europei Giovanili Paralimpici per me è stata un’esperienza unica, una grande emozione che resterà nel cuore e che ha lasciato buoni ricordi. Sono inoltre molto riconoscente ai miei compagni che sono venuti ad assistere alla mia gara molto entusiasti e che mi hanno confortato e rassicurato, inoltre sono molto grata alla mia famiglia che mi ha permesso di portare avanti questo sport nonostante gli impegni che comporta; ringrazio veramente di cuore la mia palestra [Marassi Judo] che mi ha sostenuto e allenato per tutti questi anni e anche ai miei compagni di allenamento che sono venuti a vedere la gara dandomi consigli e sostenendomi moralmente”. Anche Andrea è grato alla società dei Nuotatori Genovesi, ai suoi allenatori, ai familiari che instancabili lo accompagnano dovunque ci sia una gara, ai compagni di classe e ai professori, tra cui il Professor Paolo Sala, che tanti anni fa, quando era al Pertini lo aveva avvicinato al mondo dell’agonismo. Ma forse, a guardare bene, i più grati di tutti siamo noi. Noi del Liceo Pertini, compagni, insegnanti, personale amministrativo, tecnico, ausiliario. Siamo grati ad Asia e ad Andrea perché ci hanno regalato una giornata di emozioni intense e vere, perché grazie a loro abbiamo sognato anche noi, con loro, di vincere e di fare parte, forse, tutti insieme, di un mondo più bello. Grazie campioni, continuate così!

(ha collaborato all’articolo Asia Giordano)

Ecco alcune fotografie dell'evento.

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