Open day 2016-2017

Open day 2016-2017

ABC della scuola

abc

 

 

 

Sigle (acronimi), abbreviazioni, linguaggio tecnico, nuova terminologia possono disorientare: con questa pagina cerchiamo di facilitare l’orientamento di chi non vive quotidianamente nel mondo della scuola.

 

 

 

 

ABCDEFGILMOPRST - V

 

A

Alternanza scuola-lavoro

E’ una novità della riforma Moratti prevista per gli alunni della scuola superiore che hanno compiuto i 15 anni. L’alternanza prevede che gli studenti dell’istruzione e dell’istruzione/formazione professionale possano richiedere di svolgere una parte dell’attività formativa presso aziende private o statali; tali attività verranno programmate dalla scuola insieme all’azienda e saranno valutate e certificate come competenze acquisite dall’alunno.

Anno di formazione

L’anno di formazione ha inizio con l’anno scolastico dal quale decorrono le nomine e termina con la fine delle lezioni; per la sua validità è richiesto il servizio minimo di 180 giorni.

La conferma dell’assunzione si consegue con il superamento favorevole dell’anno di formazione di un’attività seminariale di formazione di 40 ore.

Ad ogni neoimmesso in ruolo è assegnato un tutor, docente esperto con il compito di armonizzare la formazione sul lavoro e l’apprendimento teorico.

Al termine dell’anno di formazione, il docente discute con il comitato per la valutazione del servizio dei docenti una relazione sulle esperienze e sulle attività svolte.

Il rinvio ai successivi anni scolastici per numero insufficiente di giorni di servizio (meno di 180) può avvenire più volte senza limitazioni.

ATA

Abbreviazione personale Amministrativo Tecnico Ausiliario – Assistente Tecnico, Amministrativo e Collaboratore Scolastico.

Autonomia scolastica

Le istituzioni scolastiche si avvalgono oggi di un’ampia libertà di iniziativa al fine di rendere il servizio educativo più rispondente alle esigenze delle allieve e degli allievi, delle famiglie e del territorio.
Tramite l’attività degli organi collegiali, le scuole esercitano una autonomia organizzativa (tesa a valorizzare le risorse del personale, le caratteristiche e la qualità complessiva del servizio); una autonomia didattica (insegnamenti, programmi, articolazione degli interventi formativi); una autonomia di ricerca e sviluppo (mirante a fare delle scuole dei laboratori per il rinnovamento della didattica).
Le decisioni e le scelte assunte dalle scuole sono descritte nel Piano dell’Offerta Formativa, alla costruzione del quale concorrono tutte le componenti scolastiche.
Le caratteristiche e le specificazioni dell’autonomia scolastica sono stabilite nel d.P.R. n. 275/1999 (regolamento dell’autonomia scolastica), che attua e concretizza i principi e i criteri fissati nell’art. 21 della legge n. 59/1997.
La legge costituzionale n. 3/2001 ha incluso nell’art. 117 della Costituzione «l’autonomia delle istituzioni scolastiche», riconoscendo alla stessa una eccezionale rilevanza giuridica.
La legge n. 53/2003 si prefigge di riformare il sistema scolastico italiano «in coerenza con il principio di autonomia delle istituzioni scolastiche».

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B

BES

Acronimo di Bisogni Educativi Speciali.

Biennio

I primi due anni di Scuola Superiore, che costituiscono un periodo scolastico equivalente e orientativo, con molte materie comuni a diversi tipi di scuole.

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C

C.C.N.L.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sottoscritto dall’ARAN e dalle confederazioni sindacali, regola le materie relative al rapporto di lavoro ed alle relazioni sindacali.

C.L.I.L.

Con l’anno scolastico 2014-15 il riordino della secondaria di II grado (c.d. riforma Gelmini) va a regime. Diventano operative quindi le norme inserite nei Regolamenti di riordino (DPR 88 e 89/2010) che prevedono l'obbligo, nel quinto anno, di insegnare una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia C.L.I.L.(Content and Language Integrated Learning).

Per i Licei la disciplina non linguistica deve essere compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.

Per gli istituti tecnici invece la disciplina non linguistica deve essere compresa nell'area di indirizzo del quinto anno, e deve essere insegnata obbligatoriamente in lingua inglese.

Da ricordare inoltre che nei Licei Linguistici l’insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera è prevista già a partire dal terzo anno del corso di studi.

La Direzione generale degli ordinamenti del MIUR con la nota 4969 del 25 luglio 2014 fornisce indicazioni sull'avvio in ordinamento dell'insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL, definendole "Norme transitorie a.s. 2014/15.".

C.O.

Acronimo di Concorso Ordinario.

Competenze

Nel linguaggio comune «competenza» è la «piena capacità di orientarsi in un determinato campo». In ambito scolastico, invece, questo termine ha un’interpretazione molto sfaccettata.
In generale si può dire che le competenze siano lo sviluppo delle capacità potenziali della persona umana, mediante l’acquisizione di conoscenze e abilità operative che ogni soggetto in formazione riutilizza per realizzare al meglio il proprio progetto educativo. La scuola, così, è il luogo privilegiato dove le competenze si consolidano, tramite una offerta formativa ad alunne e alunni stimolante e produttiva.
Una caratteristica delle competenze è la loro disponibilità a venire certificate, per quanto ne riguarda la presenza, la quantità e la qualità. Affinché ciò possa accadere, occorre che siano individuate con chiarezza, poi che si riesca a mettere a punto strumenti in grado di riconoscerne il reale possesso.
Una funzionale certificazione delle competenze acquisite è fondamentale perché consente l’autocontrollo e il controllo dei percorsi formativi in atto, un adattamento degli interventi didattici, un riconoscimento dei crediti conseguiti.

C.T.P.

Acronimo di Centri Territoriali Permanenti.

Istituiti dal Ministero della P. I. insieme ai Comitati Provinciali, tramite gli Uffici Scolastici Regionali (Ordinanza ministeriale n. 455 del 29 luglio 1997), si configurano come “luoghi di lettura dei bisogni, progettazione di certificazione, di attivazione e di governo delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta, nonché di raccolta e diffusione della documentazione”.

Finora, l’offerta formativa dei CTP ha riguardato principalmente due tipi di interventi: i corsi di istruzione, per il conseguimento di un titolo di studio e percorsi di alfabetizzazione funzionale per materie quali l’informatica, la lingua straniera e l’italiano per gli stranieri.

C.F.P.

Acronimo di Centri di Formazione Professionale, strutture gestite dalla Regione, dai Comuni o da altri enti convenzionati con le Regioni, dove si svolgono corsi di formazione professionale, al termine dei quali viene rilasciato un attestato di qualifica professionale triennale, di qualificazione, di specializzazione o di aggiornamento.

Classi aperte

Rispetto alle classi tradizionali, caratterizzate da un gruppo fisso di alunni, le classi aperte permettono di spezzare temporaneamente l’unità di tale gruppo, indirizzando gli alunni in classi diverse o appositamente progettate, tenendo conto delle conoscenze individuali maturate da ciascun alunno e dalle rispettive capacità di apprendimento.

Competenze

Insieme di risorse (conoscenze, abilità, attitudini) di cui un individuo deve disporre per poter essere inserito adeguatamente in un contesto lavorativo, e più in generale per affrontare il proprio sviluppo personale e professionale.

Consiglio di classe

Nelle scuole medie inferiori è composto da tutti i docenti della classe e da 4 rappresentanti dei genitori; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente facente parte del consiglio, da lui delegato.

Nelle scuole secondarie superiori, il consiglio di classe è composto da tutti i docenti della classe, da 2 rappresentanti dei genitori e 2 rappresentanti degli studenti; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente del consiglio da lui delegato.

Consiglio d’Istituto

Organo collegiale a livello di istituto, composto dai rappresentanti dei docenti, del personale ATA, dei genitori, degli alunni (solo per le scuole superiori) e dal Dirigente Scolastico. Il Consiglio d’Istituto è dotato di autonomia amministrativa e ha, principalmente, il potere di deliberare, su proposta della Giunta Esecutiva, per ciò che riguarda l’organizzazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità finanziarie.

Credito formativo

Attestazione di un percorso formativo che certifica l’acquisizione di una determinata abilità o conoscenza, che consente di svolgere solo alcuni moduli formativi per il raggiungimento di uno specifico obiettivo formativo.

Convivenza civile

La convivenza civile è la finalità generale dell’azione scolastica di istruzione e formazione. Essa offre al comportamento i necessari riferimenti di natura morale. Grazie alla dimensione morale che lo fonda, il concetto di convivenza civile è idoneo a rappresentare la sintesi di tutte le differenti «educazioni», e a dare senso compiuto a tutta l’esperienza scolastica.

C.T.R.H.

Acronimo di Centro Territoriale Risorse per l’Handicap.

Curricolo

Piano di studi proprio di ogni scuola. Nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale, ogni istituzione scolastica compone il quadro unitario in cui sono indicate le discipline e le attività fondamentali stabilite a livello nazionale, quelle fondamentali alternative tra loro, quelle integrative e gli spazi di flessibilità.

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D

Dati Giudiziari

I dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale.

Dati Identificativi

Sono i dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato.

Dato Personale

Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale.

Dati Sensibili

I dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.

Debito formativo

Valutazione data dal Consiglio di classe riguardante alunni che presentano carenze significative nella preparazione complessiva. Il debito formativo deve essere saldato mediante opportuni interventi didattici, educativi ed integrativi, all’inizio e/o nel corso dell’anno scolastico successivo.

Diploma di maturità (ex)

Denominazione non più in uso, sostituita da Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore: è la prova finale che conclude il corso di studi della scuola superiore italiana.

Diritto-dovere all’istruzione e alla formazione (d. lgs. 15 aprile 2005, n.76)

La riforma del sistema di istruzione e formazione prevista dalla legge 28 marzo 2003, n. 53 ridisegna ed amplia l’obbligo scolastico (che aveva durata novennale) e l’obbligo formativo, assicurando a tutti il diritto-dovere all’istruzione ed alla formazione per almeno 12 anni o comunque fino al conseguimento di una qualifica professionale entro il diciottesimo anno di età.

L’esercizio di tale diritto-dovere ha inizio con l’iscrizione alla prima classe della scuola primaria e prosegue in uno dei percorsi del secondo ciclo fino al conseguimento del diploma liceale o di un titolo o qualifica professionale di durata almeno triennale.

Documenti di rito docenti neo-immessi immessi in ruolo

Il docente deve presentare entro il termine di trenta giorni, pena l’annullamento della stipulazione o la risoluzione del rapporto di lavoro eventualmente già instaurato, la documentazione che certifichi il possesso dei requisiti generali per l’accesso ai pubblici impieghi e di quelli specifici per l’accesso alla cattedra. In alternativa alla presentazione della documentazione, è consentito presentare dichiarazioni sostitutive, sottoscritte sotto la propria responsabilità, per attestare fatti, stati o qualità per i quali è ammessa l’autocertificazione.

  • Le attestazioni di carattere sanitario non possono essere autocertificate.
  • Per i docenti già di ruolo basta presentare lo stato di servizio o analogo certificato.
  • Certificato di nascita rilasciato dal Comune di residenza (non occorre più l’estratto dell’atto di nascita rilasciato dal Comune di origine).
  • Certificato di cittadinanza italiana rilasciato dal comune di origine o di residenza ovvero di cittadinanza di uno dei paesi dell’Unione Europea.
  • Certificato generale del Casellario giudiziale rilasciato dalla Segreteria della Procura della Repubblica in data non anteriore a 6 mesi.
  • Certificato di godimento dei diritti politici rilasciato dal Comune dove si vota, in data non anteriore a 6 mesi.
  • Copia del foglio matricolare o certificato di esito di leva.
  • Certificato di idoneità al servizio, rilasciato dall’ASL o da un medico militare in data non anteriore a 6 mesi, con l’indicazione dell’esito dell’accertamento sierologico previsto dall’art. 7 della legge 837/1956

DOS

Acronimo di Dotazione Organica di Sostegno.

Docenti con contratto a T.I. titolari, su posto di sostegno nella scuola secondaria di II grado, nella provincia di titolarità. Per l’assegnazione della sede di servizio l’interessato presenta ogni anno scolastico domanda di utilizzazione , confermando la sede dell’anno precedente o richiedendo un’altra sede.

D.S.A.

Acronimo di Disturbi Specifici di Apprendimento

D.S.G.A.

Acronimo di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (Ex Segretario scolastico).

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E

E-learning

Metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente (e-learning) attraverso Internet o reti Intranet. Per l’utente rappresenta una soluzione di apprendimento flessibile, in quanto fortemente personalizzabile e facilmente accessibile.

Elementare scuola (ex)

Ora Scuola primaria.

Esami di idoneità

Prove scritte e orali strutturati per tutte le materie del corso, per i candidati che provengono da istituti o scuole non statali e non legalmente riconosciute, i quali si presentano per l’iscrizione a una classe o all’esame finale. Gli esami di idoneità si svolgono in due sessioni: a giungo e a settembre.

Esami di Stato

Esami di Stato conclusivi del corso di studi superiore (perché in realtà è esame di stato anche quello alla fine della scuola media), i quali danno accesso all’Università o al lavoro. Comprendono prove scritte e orali. Le prove scritte sono fissate dal Ministero dell’Istruzione e sono uguali in tutta Italia per gli stessi tipi di istituti. Si compone di 3 prove scritte: le prime due, predisposte dal Ministero, la terza elaborata da ciascuna commissione d’esame:

  • Prima prova: analisi di un testo letterario, produzione di un breve saggio o di un articolo di taglio giornalistico.
  • Seconda prova: riguarda una materia che caratterizza il corso di studi.
  • Terza prova: verte su non più di 5 discipline; può consistere in una trattazione sintetica di non più di 5 argomenti, in risposte a questionari, in soluzione di problemi scientifici o nell’elaborazione di un progetto.

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F

Flessibilità organizzativa

La flessibilità dell’organizzazione didattica è da tempo considerata come una condizione indispensabile per poter progettare e realizzare un’offerta formativa calibrata sulle personali esigenze di sviluppo di ciascuna alunna e ciascun alunno.
La normativa sull’autonomia delle istituzioni scolastiche ha ampliato le possibilità di rendere flessibile l’organizzazione didattica agendo sul calendario scolastico, sulla distribuzione diversificata del monte orario annuale delle attività didattiche e di quello delle singole discipline, sull’articolazione modulare dei gruppi di alunne e alunni.
La riforma valorizza ulteriormente le opportunità di flessibilizzare l’organizzazione didattica, mediante i piani di studio personalizzati, le attività laboratoriali, la riorganizzazione delle classi e delle sezioni, la ristrutturazione degli spazi, la rimodulazione dei tempi, il potenziamento dei tempi dedicati all’accoglienza, la riorganizzazione del lavoro del gruppo docente in modo da consentire lo svolgimento delle funzioni di tutorato e coordinamento.

F.I.S.

Acronimo di Formazione Integrata Superiore – Sistema che si propone di creare un’offerta formativa post-diploma in grado di rafforzare il rapporto tra la formazione professionale, l’istruzione scolastica post-diploma e i diplomi universitari, tenendo conto delle esigenze del mercato del lavoro. Si rivolge a giovani studenti e a lavoratori adulti in possesso di diploma di scuola media superiore; si propone di formare tecnici e professionisti qualificati nei settori dell’industria e dei servizi, attraverso l’integrazione tra formazione teorica e pratica, quest’ultima svolta per mezzo di tirocini assistiti da un tutor.

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G

G.P.

Acronimo di Graduatorie Permanenti ad esaurimento.

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I

I.C.

Acronimo di Istituto Comprensivo.

I.F.T.S.

Acronimo di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore – Offerta formativa diretta a giovani e adulti, occupati e non occupati. Vi si accede dopo il conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore. I corsi IFTS sono istituiti con finanziamenti regionali e svolti all’interno degli stessi istituti superiori.

I.F.P.

Acronimo di Istruzione/Formazione professionale.

Il sistema della istruzione professionale prevede un percorso diverso in base alle scelte del singolo alunno.

Al termine dei primi tre anni di istruzione professionale l’alunno consegue un diploma di qualifica. E’ possibile frequentare un quarto anno, conseguendo il relativo diploma quadriennale. Qualora lo studente diplomato voglia accedere all’Università, può frequentare un quinto anno e sostenere l’Esame di Stato che ha lo stesso valore di quello del sistema dei licei e dell’istruzione tecnico/professionale.

I.F.S.

Acronimo di Impresa Formativa Simulata.

E’ un’azienda virtuale che, animata da studenti, svolge attività di mercato in rete, e-commerce, con il tutoraggio di un’azienda reale che ne è l’azienda madrina e costituisce il modello di riferimento per ogni fase del ciclo di vita aziendale: dalla business idea al business plan, dall’iscrizione alla Camera di Commercio e all’Ufficio Registro alle transazioni commerciali, dalle operazioni finanziarie agli adempimenti fiscali.

L’insieme delle IFS, collegate fra loro tramite internet, costituisce la Rete Telematica Italiana delle Imprese Formative Simulate.

I.I.S.

Acronimo di Istituto di Istruzione Superiore, inteso come istituto in cui coesistono indirizzi diversi (Liceo – Tecnico – Professionale).

INDIRE

L'INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), è un ente di ricerca con autonomia funzionale scientifica, patrimoniale, finanziaria, regolamentare ed amministrativa. Temporaneamente denominato ANSAS (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica), è tornato alla vecchia denominazione a partire dal 1º settembre 2012 in forza della legge n° 111 del 2011.

L’INDIRE si occupa di formazione del personale docente, ATA e dirigente scolastico, prevede attività per sviluppare la collaborazione internazionale di scuole e università, realizza attività di monitoraggio dei principali fenomeni del sistema scolastico nazionale, documentando i processi e le esperienze di innovazione, collabora con le Direzioni generali del Ministero al fine di realizzare, in particolare, le attività di formazione in ingresso e in servizio del personale scolastico, i progetti di cooperazione internazionale e comunitaria, la banca dati dell’istruzione per gli adulti.

INVALSI

L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione stila un rapporto annuale sui risultati degli apprendimenti e provvede alla valutazione degli apprendimenti degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Inoltre, l’INVALSI assicura la partecipazione italiana ai progetti di ricerca internazionali e comunitari (come OCSE-PISA) e predispone i testi da sottoporre al Ministro per la prova nazionale dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo.

Insegnante di sostegno

E’ una figura che grazie alla sua formazione specifica affianca l’alunno garantendogli, tramite interventi individualizzati, un’educazione e un’istruzione adeguata e che ha un ruolo fondamentale nel processo di integrazione. Viene assegnato dalla Direzione scolastica regionale su richiesta del Dirigente Scolastico in base all’attestazione di situazione di handicap redatta da uno specialista e alla diagnosi funzionale.

I.S.I.S.

Acronimo di Istituto Statale di Istruzione Superiore, inteso come istituto in cui coesistono indirizzi diversi (Liceo – Tecnico – Professionale)

Istituti comprensivi

Possono comprendere scuola dell’infanzia (ex scuola materna), scuola primaria (ex scuola elementare), scuola secondaria di primo grado (ex scuola media)

Istituti Professionali

Istituti di istruzione secondaria di 2° grado di durata quinquennale. Terminano con un esame di stato che conferisce il diploma relativo.

L’identità degli istituti professionali si caratterizza per una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale, che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, saperi e competenze necessari per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento, considerato nella sua dimensione sistemica per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore.

I percorsi degli istituti professionali si suddividono in:

  • settore dei servizi in relazione ai seguenti indirizzi:
  1. Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
  2. Servizi socio-sanitari
  3. Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
  4. Servizi commerciali
  •  settore industria e artigianato in relazione agli indirizzi:
  1. Produzioni industriali ed artigianali
  2. Manutenzione e assistenza tecnica.

Istituti Tecnici

Istituti di istruzione secondaria di 2° grado di durata quinquennale. Terminano con un esame di stato che conferisce il diploma relativo.

L’identità degli istituti tecnici si caratterizza per una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico ed è espressa da un limitato numero di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese, con l’obiettivo di far acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni tecniche, saperi e competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore.

I percorsi degli istituti tecnici si dividono in:

  • settore economico in relazione ai seguenti indirizzi:
  1. Amministrazione, Finanza e Marketing
  2. Turismo.
  • settore tecnologico in relazione ai seguenti indirizzi:
  1. Meccanica, Meccatronica ed Energia
  2. Trasporti e Logistica
  3. Elettronica ed Elettrotecnica
  4. Informatica e Telecomunicazioni
  5. Grafica e Comunicazione
  6. Chimica, Materiali e Biotecnologie
  7. Sistema Moda
  8. Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
  9. Costruzioni, Ambiente e Territorio.

Istituzione scolastica (sede di Dirigenza scolastica)

L’istituzione scolastica gestisce a livello amministrativo e didattico uno o più punti di erogazione del servizio scolastico (scuole dell’infanzia, plessi di scuola primaria, sedi staccate o coordinate di scuola secondaria di primo e di secondo grado). Ad ogni istituzione scolastica è preposto un dirigente scolastico

Istruzione Secondaria Superiore

Comprende i vari tipi di scuole superiori (licei, istituti tecnici, istituti professionali) che al termine, dopo un esame di stato, rilasciano un titolo di studio riconosciuto dallo stato.

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L

Licei

Istituti di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Terminano con un esame di stato che conferisce il diploma relativo.

I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.

Il sistema dei licei comprende i licei artistico (articolazioni arti figurative, architettura e ambiente, design, audiovisivo e multimediale, grafica, scenografia), classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico con la relativa opzione ”scienze applicate”, delle scienze umane con la relativa opzione economico-sociale.

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M

Materna scuola (ex)

Ora Scuola dell’infanzia.

Mobilità professionale

Per mobilità professionale si intendono: passaggio di cattedra e passaggio di ruolo.

Passaggio di cattedra: nell’ambito dello stesso ordine di scuola, possedendone i requisiti (abilitazione), da una classe di concorso ad un’altra (per esempio, dalla classe di concorso A033 alla classe di concorso A059, oppure da A017 ad A019).

Passaggio di ruolo: possedendone i requisiti, da un ordine di scuola ad un altro (per esempio, dalla scuola primaria alla classe di concorso A043 della secondaria di I grado oppure dalla A345 (Inglese secondaria di I grado) alla A346 (Inglese secondaria di II grado).

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O

Obbligo d’istruzione

Il Regolamento pubblicato con il Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139 attuativo della Legge n. 296/2006, art 1 c 622 ha innalzato l’obbligo di istruzione a dieci anni. L’obbligo di istruzione può essere assolto, oltre che nei percorsi scolastici dell’istruzione (licei e istituti tecnici e professionali), anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale triennali della Regione Lombardia

L’adempimento dell’obbligo di istruzione non ha carattere di terminalità ma è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.

O.D. – Organico di diritto

Acronimo di Organico di diritto. La dotazione di posti per il personale educativo, docente ed ATA assegnata annualmente alle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in riferimento al numero di alunni iscritti o previsti e di classi da costituire, tenendo conto delle dotazioni organiche che vengono attribuite a ciascun Ufficio Scolastico Regionale dal Ministero dell’Istruzione

O.F. – Organico di fatto

Acronimo di Organico di fatto. La dotazione di posti per il personale educativo, docente ed ATA assegnata alle Istituzioni scolastiche adeguata, dopo la definizione dell’organico di diritto, con integrazioni o diminuzioni di posti rispetto alle situazioni di fatto che possono verificarsi come, ad esempio, la necessità di costituire una nuova sezione per un incremento di alunni

OOSS

Acronimo di Organizzazioni Sindacali

Organico funzionale

L’organico funzionale  (organico dell’autonomia come lo ha chiamato la Buona Scuola) era stato sperimentato molti anni fa, come risorsa aggiuntiva per qualificare l’offerta formativa e sostenere progetti innovativi da parte di singole scuole.

La Buona Scuola ne prevede prioritariamente l’impiego per le supplenze e poi per attività di rete di scuole o di singola istituzione.

Organico funzionale di circolo

Dotazione organica, nella scuola dell’infanzia, primaria e personale ATA, assegnata al circolo didattico e/o istituto.

I criteri per l’assegnazione ai diversi plessi delle risorse delle risorse disponibili compete al Dirigente Scolastico in base ai criteri stabiliti dalla contrattazione d’istituto

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P

P.A.I.

Acronimo di Piano Annuale per l'Inclusività. E' lo strumento per la progettazione dell’inclusione, da sviluppare in un percorso partecipato e condiviso da partdi tutte le componenti della comunità educante: è lo sfondo e il fondamento sul quale sviluppare didattiche attente ai bisogni di ciascun allievo.

P.A.S.

Acronimo di Percorsi Abilitanti Speciali.

P.D.P.

Acronimo di Piano Didattico Personalizzato. Il documento descrive le attività didattiche per assicurare la personalizzazione e l'individualizzazione dei percorsi formativi, gli strumenti compensativi da utilizzare e le misure dispensative da adottare, le forme di verifica e di valutazione, in collaborazione con la famiglia dell’alunno con DSA.

P.E.C.

Acronimo di Posta Elettronica Certificata.

P.E.I.

Acronimo di Piano Educativo Individualizzato. Il documento descrive gli interventi predisposti per l'allievo con disabilità, integrati e equilibrati tra  loro, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione.

Piani di studio personalizzati

I piani di studio personalizzati sono i percorsi di insegnamento e di apprendimento che le scuole sono tenute a preparare e a realizzare, avvalendosi delle facoltà decisionali loro attribuite, partendo dal «nucleo fondamentale» fissato a livello nazionale e tenendo conto di quanto stabilito dalle Regioni, nell’ambito della quota loro riservata.
Il termine «personalizzati» ne caratterizza la principale specificità, consistente nell’impegno di riferirsi costantemente, negli orientamenti che li sostanziano, alle persone delle allieve e degli allievi, alle loro motivazioni. Ciò per altro non significa che occorra predisporre un piano di studio apposito per ciascun allievo: si possono ritenere adeguate, da parte dei docenti, la progettazione di piani rientranti in una sorta di «fascia comune» di comportamenti cognitivi e relazionali, con più insistita caratterizzazione personalizzata nei riguardi di alunne e alunni che si discostano, verso l’insufficienza e l’eccellenza, dai tratti tipici della fascia comune.

P.O.F.

Acronimo di Piano dell’Offerta Formativa. Documento con cui la singola istituzione scolastica rende nota la propria proposta formativa, tenendo conto delle aspettative sociali. In esso vengono descritte le scelte didattiche, culturali, tecniche e organizzative operate dalla scuola.

Oltre alle discipline e alle attività facoltative, nella proposta sono esplicitati gli eventuali accordi di rete e i percorsi formativi integrati.

Con il POF, ogni scuola si propone di stabilire con la propria utenza un contratto, che deve essere condiviso, trasparente, flessibile, credibile e verificabile.

P.T. – Part Time

Acronimo di rapporto di lavoro a Part Time – Consiste in una forma particolare di contratto di lavoro subordinato che ha la caratteristica di essere organizzato sulla base di un orario di lavoro ridotto rispetto a quello fissato dai contratti collettivi di lavoro, con una proporzionale riduzione del compenso del lavoratore.

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R

Ricostruzione di carriera

Maggiorazione dell’anzianità di ruolo per effetto della valutazione dei servizi pre-ruolo riconoscibili solo dopo la conferma in ruolo.

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S

S.A. – Supplenza annuale

Acronimo di Supplenza Annuale. Conferita su posto vacante e/o disponibile fino al 31 agosto.

Scuola dell’infanzia (ex scuola materna)

Si rivolge ai bambini dai 3 ai 6 anni d’età e ad essa possono iscriversi i bambini che compiono i tre anni entro il 30 di aprile dell’anno scolastico a cui si iscrivono. Può essere statale o organizzata da diversi soggetti: ordini religiosi, comunità locali, privati. La scuola dell’infanzia statale è integrata negli istituti comprensivi statali, pur mantenendo facoltativa l’iscrizione.

Scuola primaria (ex scuola elementare)

Rappresenta un anello fondamentale della catena dell’istruzione obbligatoria. Dura cinque anni, segue la scuola dell’infanzia e precede la scuola secondaria di primo grado (comunemente denominata scuola media). Si possono iscrivere i bambini che hanno compiuto i sei anni di età entro il 31 agosto o, se un genitore lo ritiene opportuno, entro il 30 di aprile dell’anno scolastico di frequenza.

Da vari anni sono stati introdotti gli istituti comprensivi, che accorpano una o più scuole primarie solitamente con una scuola secondaria di primo grado. Tali istituzioni scolastiche, dotate di autonomia, sono dirette da un dirigente scolastico, che ha preso il posto delle precedenti figure del direttore didattico e del preside di scuola media.

Simulazione d’impresa

Metodologia didattica utilizzata da Istituti Tecnici Commerciali e Professionali con l’obiettivo di applicare nella pratica operativa le nozioni apprese a livello teorico.

L’attività di simulazione comincia con la costituzione dell’impresa, prendendo come riferimento una impresa (commerciale, industriale o di servizi) realmente esistente sul territorio, con la quale si intende avviare una collaborazione per tutta la durata dell’intervento formativo. Da questa impresa si prendono tutte le informazioni necessarie alla ricostruzione di un ambiente che riproduca esattamente l’organizzazione dell’impresa di riferimento, all’interno della quale presteranno la loro attività gli allievi, avvicendandosi sui vari ruoli.

Specialista

titolare di lingua inglese nella scuola primaria che insegna solo inglese in più classi.

Specializzato

titolare di posto comune, nella scuola primaria, che insegna anche inglese nella propria classe.

S.T. – Supplenza temporanea

Acronimo di Supplenza Temporanea. Conferita su posto disponibile solo di fatto e non di diritto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno)

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T

T.D. (contratto a)

Acronimo di contratto a Tempo Determinato.

T.F.R.

Acronimo di Trattamento di Fine Rapporto. Indennità una tantum corrisposta al termine di un rapporto di lavoro dipendente (pensionamento, dimissioni, licenziamento). È costituito dalla somma di quote della retribuzione accantonate in ciascun anno. Per i lavoratori di nuova assunzione, in caso di esistenza di un Fondo pensione, è obbligatorio destinare la totalità del Tfr al finanziamento del fondo stesso.

T.I. (contratto a)

Acronimo di contratto a Tempo Indeterminato.

T.O.C.

Acronimo di Tentativo Obbligatorio di Conciliazione.

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V

Valutazione

La legge di riforma prevede due fondamentali tipi di valutazione.
Il primo riguarda la valutazione degli apprendimenti e del comportamento di allieve e allievi, di competenza dei docenti. La metodologia della progettazione didattica considera la valutazione come una fondamentale funzione che accompagna il processo di insegnamento/apprendimento: si valuta all’inizio per conoscere la situazione d’ingresso degli studenti e poter assumere le decisioni migliori per la definizione del loro piano di studio personalizzato; si valuta in itinere, per monitorare l’andamento delle attività e individuare gli interventi necessari per superare eventuali problemi; si valuta alla fine, per poter accertare i risultati conseguiti e certificare le competenze acquisite. Dall’esito della valutazione finale dipende il passaggio ai periodi didattici successivi. 
Il secondo tipo di valutazione concerne la qualità complessiva del sistema scolastico ed è affidato all’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione (INVALSI). I compiti dell’Istituto prevedono l’effettuazione di verifiche periodiche su:

a) gli apprendimenti degli studenti;

b) la qualità dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative.

Gli elementi di conoscenza così acquisiti costituiscono la base per i confronti con la realtà di altri Paesi, rappresentano un valido supporto per le decisioni riguardanti le politiche scolastiche e offrono utili stimoli per l’autovalutazione a livello di singole scuole e di territorio.

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