Open day 2016-2017

Open day 2016-2017

Dati che descrivono l'immigrazione degli stranieri in Liguria (a.s. 2010-11)

GraficoIl progetto è stato realizzato nell'anno scolastico 2010-11 dalla classe II C del Liceo socio-psico-pedagogico “Sandro Pertini” di Genova composta da 24 studentesse. L'insegnante coinvolta era la prof.ssa Angela Berto. 

Motivazioni della scelta del percorso.

Siamo un Paese dove circolano molti dati statistici, ma l’interesse a utilizzare una informazione documentata e la capacità di farlo correttamente stenta a radicarsi a tutti i livelli della società. Di fronte a questa permanente carenza, sicuramente la scuola può essere un luogo privilegiato per affrontare il problema della alfabetizzazione statistica.

Questo progetto vuole accompagnare gli studenti in un lavoro di  ricerca dei dati utili a rispondere a domande precise, insegnando loro a orientarsi nella sterminata offerta di dati dell’Istat e della statistica ufficiale e aiutarli a formulare correttamente le domande dove necessario; vuole, dunque, invitare gli studenti, con l’ausilio di strumenti più o meno sofisticati ma sempre adeguati, a esplorare in prima persona un pezzo del loro mondo, progettando insieme le indagini e la raccolta dei dati, elaborando con loro i risultati.

 

Obiettivi.

  • Far acquisire familiarità agli studenti con il linguaggio e le metodologie base della statistica, in particolare per le statistiche demografiche e i prodotti di diffusione Istat.
  • Far acquisire competenze statistiche ai ragazzi per accrescere la cultura scolastica, stimolarli all’osservazione, alla logica e all’arte dell’interpretazione statistica della realtà.
  • Presentare una statistica diversa  per proiettarla più nel quotidiano e nel vissuto.
  • Promuovere le capacità creative, operative e collaborative dei singoli, attraverso lavori di gruppo finalizzati alla realizzazione di progetti comuni.

Sono stati utilizzati  i materiali di statistica disponibili sul sito http://macosa.dima.unige.it/sup1.htm curato da alcuni insegnanti afferenti al gruppo di ricerca ed educazione matematica coordinato da Carlo Dapueto dell’Università di Genova. Sono stati inoltre utilizzati dati statistici tratti dall’ISTAT, dal CENSIS e da altre fonti.

Tipologia di attività.

Sia in laboratorio di informatica, sia in aula, le studentesse sono state coinvolte in lavori in piccoli gruppi di lettura, rappresentazione ed elaborazione di dati al fine di descrivere un dato fenomeno.

La realizzazione del progetto si è articolata in diverse fasi.

  • I dati ci dicono che…(Lezioni ex cathedra) Presentazione articolata di concetti, processi produttivi e modalità di accesso ai dati statistici;
  • Vi presento l’Istat. (Lezioni ex cathedra) Lezioni sul ruolo, l’attività e i dati prodotti dall’Istat e dal Sistema statistico nazionale e esercitazioni con esecuzione diretta sull’accesso all’informazione statistica nel Web;
  • L’indagine la facciamo noi… (Laboratorio di statistica) Lezioni finalizzate ad “accompagnare” gli studenti nella realizzazione di un’indagine statistica su un particolare argomento, quale quello dell’immigrazione in Liguria negli ultimi anni;
  • Statistiche per saperne di più… (Laboratorio di statistica) Lezioni finalizzate alla ricerca di dati statistici sui problemi legati all’immigrazione in Liguria, all’elaborazione e rappresentazione dei dati, alla loro analisi e interpretazione.

Metodologia.

La metodologia è stata quella di proporre un approccio alla statistica orientato su dati reali (Data Oriented Approach), partendo dalla considerazione che il lavoro sui dati concreti facilita l’apprendimento dei contenuti, rendendoli meno astratti e più interessanti.

Sulla base di queste considerazioni e della consapevolezza che “imparare facendo” sia un metodo di apprendimento efficace, le lezioni frontali sono sempre state corredate da un’esercitazione nel laboratorio di informatica in cui i ragazzi hanno sperimentato operativamente la ricerca dei dati statistici in Internet e nel sito Web dell’Istat, ovvero il lavoro sui dati attraverso l’utilizzo di Excel.

Valutazione.

Ogni studente ha raccolto il materiale elaborato durante il corso sia singolarmente (appunti, osservazioni, approfondimenti, commenti finali…) sia in gruppo (materiale di lavoro, fogli elettronici e grafici, output di programmi).

L’insegnante di matematica ha valutato i risultati della verifica intermedia e le competenze logico-analitiche degli studenti nel lavoro finale.

E’ stata prevista, nell’ultima lezione, la formulazione e l’autocompilazione di un questionario volto a verificare il livello di gradimento del corso.

Risultati attesi.

Le studentesse non erano abituate ad un lavoro di questo tipo dal passato anno scolastico. Tuttavia, hanno lavorato con entusiasmo, ma con impegno modesto, per cui i risultati ottenuti sono stati inferiori  a quelli attesi.

Difficoltà incontrate nel conseguimento dei risultati.

Le studentesse hanno rivelato scarsa capacità di ricavare informazioni significative dalle elaborazioni e rappresentazioni dei dati realizzate e di saperle utilizzare per portare argomentazioni  pertinenti e informate a sostegno di determinate tesi. Le ragioni di tali difficoltà sono probabilmente molteplici, ma mi sembra di poterne individuare due su tutte:

a) la povertà lessicale e sintattica con cui la lingua italiana viene usata dagli studenti (ciò porta a difficoltà notevoli nel momento in cui essa dovrebbe essere utilizzata con finalità argomentative).

b) la tendenza a un approccio all’apprendimento di carattere “scolastico”, attento soprattutto al conseguimento di valutazioni sufficienti. Ciò porta a vedere nella valutazione un fine e non uno strumento per favorire l’acquisizione di conoscenza. Un’ulteriore indesiderata conseguenza è che lo studente si sente deresponsabilizzato di fronte al processo di costruzione di conoscenza: l’unico obiettivo da conseguire, e spesso non importa in quale modo, è la sufficienza.

Così spesso la ricerca dello studente non è finalizzata a capire che cosa sta facendo, ma a capire che cosa l’insegnante si attende. Questo improprio cambiamento di focus porta quasi sempre a insuccesso o a semplice simulazione di sapere, ossia a successi che non segnalano un reale apprendimento e che sono, prima o poi, destinati a sgonfiarsi. Purtroppo tale atteggiamento è spesso fortemente indotto dalle famiglie e risulta assai difficile da modificare.

Eventuali suggerimenti per migliorare l’efficacia degli interventi.

Sarebbe necessaria un’azione condivisa e coordinata da parte dell’intero consiglio di classe, che presentasse un percorso interdisciplinare avente come tema unificante quello delle migrazioni. L’azione condivisa,  forse, potrebbe produrre miglioramenti un po’ meno trascurabili di quelli che ho notato nella maggior parte delle studentesse.

 

Fasi di lavoro

 

 

 

Fasi di lavoro

Tempi in ore

 

 

Fase 1

I dati ci

dicono che…

10

Presentazione articolata di concetti, processi produttivi e modalità di accesso ai dati statistici.

 

 

Gli studenti devono:

  1. conoscere le fasi di un approccio statistico ad un problema
  2. conoscere il significato dei seguenti termini:
  • popolazione
  • campione
  • unità statistica
  • carattere
  • modalità
  • frequenza
  • moda, media, mediana
  1. distinguere caratteri qualitativi da quantitativi
  2. saper determinare la frequenza di un dato
  3. saper calcolare frequenza relativa e percentuale
  4. costruire la tabella delle frequenze
  5. presentare correttamente i dati con grafici: istogramma, diagramma circolare, diagramma a strisce
  6. saper leggere un grafico
  7. calcolare gli indici di posizione centrale e utilizzare quello più opportuno

10.  realizzare con Excel la tabella delle frequenze e i grafici

Al termine di questa fase è previsto un tempo dedicato alle esercitazioni da svolgere in classe. Nella fase di passaggio dal concetto alla sua formalizzazione, sarà l’insegnante a farsi carico degli esercizi da svolgere alla lavagna per evitare che eventuali errori degli studenti ingenerino confusione nei compagni.

Fase 2

Vi presento l’ISTAT.

2

Lezioni sul ruolo, l’attività e i dati prodotti dall’Istat e dal Sistema statistico nazionale e esercitazioni con esecuzione diretta sull’accesso all’informazione statistica nel Web.

 

Fase 3

L’indagine la facciamo noi…

 

6

Lezioni finalizzate ad “accompagnare” gli studenti nella realizzazione di un’indagine statistica su un particolare argomento, quale quello dell’immigrazione in Liguria negli ultimi anni.

Agli studenti, suddivisi in gruppi, sono assegnati dei dati Istat in un foglio Excel.

Ad ogni gruppo è assegnata la rielaborazione dei dati raccolti per una sola provincia della Liguria (tabella con frequenze assolute, relative e percentuali) e la presentazione dei dati (grafico a colonne, grafico a torta e determinazione della moda e della mediana).

L’insegnante raccoglie i dati dei gruppi in un’unica tabella.

I dati elaborati vengono presentati ai compagni. Si commentano i risultati ottenuti utilizzando gli indici centrali opportuni.

Fase 4

Statistiche

per saperne

di più…

12

Lezioni finalizzate alla ricerca di dati statistici sui problemi legati all’immigrazione in Liguria, all’elaborazione e rappresentazione dei dati, alla loro analisi e interpretazione.

Gli studenti, sempre suddivisi in gruppi, ricercano i dati Istat da utilizzare al fine di  discutere un problema, relativo all’immigrazione in Liguria, da loro individuato.

 

Scarica il file, scompattalo, clicca su index e visualizza il lavoro prodotto dagli studenti.

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Questo sito utilizza i cookie per gestire autenticazione, navigazione, ed altre funzioni. L'utilizzo di questo sito costituisce accettazione implicita all'uso dei cookie sul vostro dispositivo.