Open day 2016-2017

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Espansione del volontariato e politiche di riduzione dello stato sociale (a.s. 2009-10)

Lo Stage "Espansione del volontariato e politiche di riduzione dello stato sociale" è stato realizzato dalla classe III G del Liceo delle scienze sociali nell'anno scolastico 2009-10. Docente coordinatore era la prof.ssa Elisabetta Battista.

 

Il Liceo delle Scienze Sociali prevede tra le sue attività didattiche e formative, lo Stage, un  lavoro di ricerca sul campo condotto utilizzando gli strumenti metodologici propri della sociologia e dell’antropologia culturale.
I Docenti della Classe III G, Prof.ssa Battista Elisabetta, docente di Scienze Sociali, e il Prof. De Martinis Bruno, docente di Filosofia, sono stati impegnati nell’attività di stage dal titolo ESPANSIONE DEL VOLONTARIATO E POLITICHE DI RIDUZIONE DELLO STATO SOCIALE nel seguente periodo: 8/02/2010 - 13/02/2010.

Il percorso, della durata di una settimana, si è sviluppato nelle giornate, introduttiva e conclusiva, presso il Celivo (Centro Servizi al Volontariato) e in quelle intermedie, presso lo Spazio Laboratori e la Sala Conferenze Luzzati della Biblioteca Internazionale Edmondo De Amicis.
Il primo giorno gli alunni hanno affrontato la tematica relativa all’articolazione del primo, del secondo e del terzo settore. Quest’ultimo collocato tra settore pubblico e settore privato, si basa sul volontariato e articola organizzazioni e servizi che hanno una valenza pubblica senza scopo di lucro.

La seconda fase dello stage ha focalizzato l’attenzione su due tipologie di associazioni di volontariato caratterizzate da differenti mission: I Pagiassi v.i.p. Onlus e Komera Rwanda.
I Pagiassi, volontari clown in corsia, attraverso una modalità prevalentemente laboratoriale, hanno organizzato per gli studenti una serie di attività, come giochi di contatto e fiducia finalizzati a creare sintonia ed empatia nel gruppo. Con un approccio di tipo esperienziale, i clown di corsia, attraverso uno stile ironico e comico, hanno presentato la struttura e le finalità della loro associazione.
Hanno inoltre coinvolto i ragazzi con attività laboratoriali attraverso giochi, ad esempio, sulla formazione del personaggio clown, dalla creazione di vestiti e trucco, alla costruzione di una camminata clown personale per ciascuno studente, basata sull’accentuazione dei propri difetti al fine di imparare ad accettarli, ironizzandoli.

Komera Rwanda è invece una piccola realtà missionaria che opera nel cuore dell'Africa e vede impegnati medici e volontari in un progetto di sostegno alla comunità di Gatare.
Ma il momento forse più significativo di questa esperienza è stato, per le sue molteplici valenze formative, quello della restituzione del senso della ricerca-azione a tutto il liceo, concretizzatosi nell’assemblea d’istituto svoltasi nella giornata del 24 marzo, che ha visto, grazie agli alti livelli di elaborazione, attenzione, comunicazione e riflessione dispiegati dagli
organizzatori ed espressi da tutti i partecipanti, un coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti.
Infatti, grazie alla riproposizione della modalità appresa durante il suddetto laboratorio, gli studenti hanno trasformato, la scuola, nello spazio metaforico di una rielaborazione cognitiva ed affettiva, fondata su esperienze di stupore e di scoperta del mondo.

Inoltre, proprio in seguito all’esperienza dello stage, la classe è stata scelta dal Celivo, nell’ambito del Progetto Giovani-Scuola, per collaborare alla gestione dello stand allestito per la manifestazione “Festa dello Sport 2010”- quattro giorni di spettacolo, cultura, sport, solidarietà e laboratori nel centro della città di Genova, all’interno della quale i ragazzi della III G hanno coinvolto classi di ogni livello scolastico, in attività di informazione e animazione sulla realtà del volontariato, riproponendo quelle abilità sociali acquisite durante il periodo dello stage.

Nell’epoca storica in cui viviamo, caratterizzata da un crescente processo di virtualizzazione per cui la realtà stessa viene percepita come un’entità virtuale, anche l’Altro rischia di essere deprivato della sua Alterità. Grazie alla modalità laboratoriale ed esperienziale dell’attività di stage svolta dalla classe III G, i ragazzi hanno costruito un ponte tra realtà scolastica e settore del volontariato, inteso come luogo di socializzazione.

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