Mai Stracc

Andrea Pestarini

Andrea Pestarini, Mai Stracc

 

“Ascolto in silenzio, ascolto. È una scelta che io non ho mai fatto. Ho sempre navigato, fin da bambino sapevo che avrei navigato. Il mare che c’è tutto intorno a noi è sempre stato dentro di me. Sono fortunato, non ho mai conosciuto quelle consuetudini e quei falsi valori così importanti nella vita di ogni giorno e così privi di significato nell’immensità degli oceani”.

Sono riflessioni che contrappuntano il fitto diario di bordo del milanese Andrea Pestarini, che col suo Mai Stracc, un 11 metri a vela, incrocia rotte atlantiche per giungere ai muri di ghiaccio dell’Antartide, risale dagli atolli del Pacifico australe fin tra gli iceberg dei mari del Nord.

Un libro entusiasmante di avventure, incontri, resoconti sottesi a qualcosa di misterioso e incoercibile che orienta l’esistenza umana: una volontà striata di eroismo solitario che sfiora Conrad e il Peter Weir di Master and Commander, subordinando l’esistenza a una tensione ulissica che si rinnova nel viaggio: navigare necesse est, vivere non necesse.

Francesco Macciò

 

Andrea Pestarini, Mai Stracc, il Frangente, 2011

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