Il dio del massacro

Yasmina reza

Yasmina Reza, Il dio del massacro

 

In un giardino pubblico di Parigi Ferdinand, figlio undicenne di Annette e Alain, ha colpito al volto con un bastone il coetaneo Bruno, figlio di Véronique e Michel. Il gesto è stato intenzionale? Si è trattato di un incidente? Fatto sta che Bruno ha riportato una ferita al labbro superiore e la rottura di due denti. Per discutere dell'accaduto, i genitori dei bambini si incontrano a casa della “vittima”, e la commedia – perché di questo si tratta – è tutta qui: due coppie che si confrontano in un elegante salotto borghese, tra freschissimi tulipani in vaso e costosi libri d'arte. Quella che dovrebbe essere una chiacchierata civile tra quattro adulti responsabili, si trasforma in altro: sotto lo sguardo incredulo del lettore, prima affiorano e poi esplodono rancori profondi, le due coppie “perfette” si mostrano per quello che sono e gli incisivi di Bruno passano in secondo piano. Yasmina Reza, scrittrice e drammaturga francese di origini iraniane, ci regala un testo grottesco e corrosivo, che parla di apparenze e di verità, di istinti e di conflitti, e che, nella sua brevità, non si lascia dimenticare. Da questo piccolo, impressionante libro, Roman Polanski ha tratto il film Carnage, che trasporta la vicenda in un raffinato appartamento newyorkese ma che restituisce a meraviglia – anche grazie alla straordinaria interpretazione di Jodie Foster – lo “spirito” del testo originale. Un libro consigliato a chi è attento alla psicologia dei personaggi e alle relazioni che li legano. Buona lettura.

Chiara Ghiglione

 

Yasmina Reza, Il dio del massacro, Adelphi 2011 (ed. orig. 2007)

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