Resteranno i canti

Franco Arminio

Franco Arminio, Resteranno i canti

 

Franco Arminio è una figura interessante, dall’ingegno multiforme e dall’instancabile vitalità: molto attivo sul web, insegnante, scrittore, regista, inventore della “paesologia”, che il vocabolario Treccani definisce come “l’arte dell'incontrare e raccontare i paesi e i luoghi, percepiti come centri di vita associata immersi nel territorio e nella storia e interpretati fuori da ogni rigido schema disciplinare”, Arminio è anche poeta. Nei giorni scorsi è uscita per Bompiani la sua ultima raccolta di versi, Resteranno i canti, consigliata a chi ama una poesia diretta, capace di restituire le cose tutte intere e di suggerire, però, una prospettiva di fuga (indicativa, in tal senso, l’immagine del grano che cresce sulle frane in conclusione di Voglio bene ai paesi). Nel raccontare un mondo in via di estinzione – i piccoli centri dell’Italia interna, i gesti antichi di chi ancora li abita, i tempi dell’uomo e quelli della natura, la vita e la morte – l’autore costruisce un’arca, nella convinzione che il diluvio, presto o tardi, finirà, che i limiti e i vincoli della modernità ci appariranno per quello che sono e che torneremo a guardare oltre la nostra angusta misura: “Non insistere a dolerti./ Ogni albero è tranquillo e felice di vederti”.  

Buona lettura.

CG

 

Franco Arminio, Resteranno i canti, Bompiani 2018

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