The Housemartins - Now that's what I call quite good

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The Housemartins, Now that's what I call quite good, Go!DIscs, 1988

Chi si ricorda dell'indie pop degli anni ottanta? Tantissima spazzatura, certo, ma gli Housemartins erano bravi e simpatici. Questo disco (due CD) che compie anch'esso trent'anni, è il loro canto del cigno. La raccolta, infatti, raduna brani usciti in precedenza come singoli, B sides e registrazioni radio. Il gruppo però si era sciolto qualche tempo prima (famosa la dichiarazione in cui Paul Heaton, leader della band scriveva al New Musical Express che "nell'epoca di Rick Astley e Pet Shop Boys semplicemente gli Housemartins non fossero abbastanza adatti") dopo due soli album (il bellissimo London 0 - Hull 4 nel 1986 e il bel The people who grinned themselves to death). I testi impegnati accompagnavano le melodie soul coniugate con il tipico sound britannico. Su tutto l'inconfondibile voce di Paul Heaton. Insomma, un po' gli Housemartins ci mancano....

 
Buon ascolto.
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